Una delle regole più importanti da seguire per utilizzare prodotti chimici in maniera sicura è conoscere il prodotto che si sta manipolando. E’ necessario conoscere bene l’etichettatura e le schede di sicurezza che accompagnano i prodotti chimici pericolosi e aggiornarsi costantemente sulle ultime norme che la comunità internazionale emette per identificare e classificare le sostanze chimiche. L’Università di Bologna ha elaborato dei documenti per informare dettagliatamente sui vari aggiornamenti da conoscere riguardo l’etichettatura dei prodotti chimici, che entreranno in vigore dal giugno 2015.

La Foraggio srl, in maniera professionale vuole fornire ai suoi clienti una panoramica sui cambiamenti principali attuati dalle norme UE.

Tutte le sostanze chimiche sono identificabili oltre che dal loro nome IUPAC (International Union of Pure and Applied Chemistry) anche dal numero CAS cioè un identificativo numerico che individua in maniera univoca un composto chimico. Il Chemical Abstract Service (CAS), una divisione della American Chemical Society, assegna questi identificativi ad ogni sostanza chimica descritta in letteratura. Il numero CAS è costituito da tre sequenze di numeri separati da trattini e non hanno nessun significato chimico. Se una molecola ha più isomeri a ciascun isomero sarà assegnato un numero CAS differente.

Le sostanze chimiche immesse sul mercato dell’Unione Europea prima del 18 settembre 1981 sono inoltre identificabili anche da un numero EINECS (European Inventory of Existing Commercial chemical Substances), mentre quelle immesse dopo tale data sono caratterizzate da un numero ELINCS (European List of Notified Chemical Substances).

Il Regolamento CE n. 1272/2008, denominato CLP (Classification, Labelling and Packaging), entrato in vigore nell’Unione Europea il 20 gennaio 2009, ha introdotto un nuovo sistema di classificazione, etichettatura ed imballaggio delle sostanze e delle miscele, a partire dal 1 giugno 2015, al termine di un periodo di transizione durante il quale sono applicabili sia il vecchio sistema che il nuovo.

Il regolamento CLP consente l’applicazione all’interno della Comunità Europea del Sistema mondiale armonizzato di classificazione ed etichettatura delle sostanze chimiche, denominato GHS (Globally Harmonised System), sviluppato dall’ONU.

Allo scopo di facilitare l’adozione del sistema GHS nei diversi Paesi e nei vari settori lavorativi, è stato introdotto il concetto del building block approach che consente l’adozione anche parziale delle categorie di pericolo: l’armonizzazione è intesa come adozione di elementi uguali per tutti, anche se non vengono trasposti nella totalità. Pertanto, prodotti importati da Paesi non UE, pur avendo elementi di etichettatura comuni, potrebbero non essere del tutto conformi al CLP per quanto concerne la classificazione e l’etichettatura delle sostanze e delle miscele, dal momento che il grado di implementazione del GHS può variare da Paese a Paese.

Tra i principali cambiamenti apportati dal CLP, possiamo notare che una soluzione composta di due o più sostanze non si chiama più preparato ma miscela. Poi, le sostanze, non sono più divise in categorie di pericolo (es. infiammabili, nocivi) ma in 28 classi, a loro volta suddivise in categorie che specificano la gravità del pericolo. Queste differenze, tuttavia, non garantiscono la perfetta corrispondenza fra le vecchie indicazioni (frasi R e S) e le nuove (frasi H e P). Le indicazioni di pericolo poste sotto al pittogramma non sono più presenti nel CLP. Esse sono sostituite da un’avvertenza “pericolo” o “attenzione”. Le frasi di rischio (frasi R) vengono sostituite con indicazioni di pericolo (Hazard statements). Ad ogni indicazione di pericolo corrisponde un codice alfanumerico composto dalla lettera H seguita da 3 numeri, il primo numero indica il tipo di pericolo (H2=pericoli chimico fisici, H3=pericoli per la salute, H4=pericoli per l’ambiente), i due numeri successivi corrispondono all’ordine sequenziale di definizione.

Le frasi di prudenza (frasi S) vengono sostituite con consigli di prudenza (Precautionary statements). Ad ogni consiglio di prudenza corrisponde un codice alfanumerico composto dalla lettera P seguita da 3 numeri, il primo numero indica il tipo di consiglio (P1=carattere generale, P2=prevenzione, P3=reazione, P4=conservazione, P5=smaltimento), i due numeri successivi corrispondono all’ordine sequenziale di definizione.

La Foraggio srl seguendo il regolamento CLP raccomanda tutti i suoi clienti di informarsi e documentarsi accuratamente sugli aggiornamenti riguardanti l’etichettatura, per un utilizzo in massima sicurezza dei vari prodotti chimici.

ISCRIVITI alla Newsletter

iscriviti per essere informato sulle nostre iniziative

Commenti

comments