Niente paura, non si tratta di nuove invenzioni tecnologiche o digitali, ma semplicemente di qualcosa che riguarda le più comuni operazioni di pulizia professionale. Chiunque sia pratico del settore della detergenza, avrà sicuramente sentito parlare del “CODICE COLORE”.

Lo Smart Color Cleaning System, appunto, non è altro che un sistema intelligente per la giusta distinzione dei detergenti e delle attrezzature da utilizzare durante i servizi di pulizia professionale.

Infatti, rispettando la tabella codificata per colore, verranno associati detergenti, panni, spugne e contenitori di diverso colore per semplificare il lavoro degli operatori e inoltre ridurrà il contagio batterico tra le varie superfici, al fine di evitare spiacevoli conseguenze.

Migliorare la produttività del servizio di pulizia applicando il sistema codice colore, porterà di certo ad un notevole risparmio di prodotti (che verranno usati in maniera corretta) e soprattutto di manodopera, la voce che più incide sul controllo di gestione delle imprese.

Per la gioia del personale, delle aziende e dei clienti, le operazioni di pulizia saranno velocizzate e i risultati saranno eccellenti. Inoltre, la fatica degli addetti sarà ridotta grazie all’uso corretto delle varie attrezzature messe a loro disposizione.

Ma come si applica in pratica lo Smart Color Cleaning System?

In un processo di lavoro sinergico e intuitivo, la tabella colori diventa un metodo veloce e pratico per il corretto uso dei prodotti da utilizzare negli ambienti appropriati, evita errori di utilizzo, velocizza la comunicazione tra gli operatori e consente una migliore verifica del lavoro da parte dei responsabili.

Comunemente, si utilizza il colore ROSSO per le zone di alto rischio dove è presente un’elevata carica batterica. Quindi panni e spugne rosse andranno a pulire superfici come i servizi igienici (WC e bidet), mentre il colore GIALLO sarà associato alla pulizia di altri servizi igienici come rubinetti, docce, lavabi.

Il colore VERDE di solito viene destinato a superfici come pavimenti e arredamenti, mentre per le superfici lucide come specchi, vetri, lampadari si utilizzeranno spugne e panni di colore BLU.

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Grazie a questo metodo, sarà possibile, dunque, prevenire una potenziale contaminazione incrociata, che spesso avviene quando si utilizzano prodotti e attrezzature dello stesso colore.

Invece, la distinzione dei diversi colori rende facile la separazione delle attrezzature e dei detergenti nelle rispettive aree di uso, determinandone un corretto compito di pulizia. Verrà ridotta così, drasticamente, la contaminazione batterica tra zone di alto carico a zone con una bassa carica batterica. L’ambiente risulterà igienicamente più sano, con benefici evidenti sia per i dipendenti che per i visitatori.

La codifica a colori delle attrezzature di pulizia riduce il rischio di incidenti derivanti da un uso improprio di strumenti o prodotti chimici nelle zone sbagliate e riduce anche eventuali “danni” economici qualora lo scorretto utilizzo di prodotti sia causa di risultati inefficaci.

L’esempio più comune è l’uso di prodotti acidi e alcalini con lo stesso panno o spugna: in questo caso viene neutralizzata l’azione di tali prodotti e quindi i risultati saranno certamente insufficienti.

In conclusione, c’è da dire che prima di applicare lo Smart Color Cleaning System, è necessaria una fase di formazione del personale che effettua le operazioni di pulizia per garantire il miglior risultato possibile.

La Foraggio srl, grazie alla professionalità dei suoi consulenti, eroga GRATUITAMENTE un servizio di consulenza e formazione ai propri clienti, rappresentando un valido supporto per raggiungere l’eccellenza nel settore della detergenza professionale.

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